Mission

Antropostudio è un progetto interdisciplinare ideato da professionisti provenienti da ambiti umanistici e scientifici differenti. La nostra missione ideologica è sviluppare delle attività didattiche ed esperienziali atte alla crescita e alla costruzione culturale e morale dell’individuo. I nostri percorsi rivolti alla crescita della persona si articolano attraverso il principio fondamentale dell’ essere e dell’esperire, per poter quotidianamente riscoprire il proprio livello di autenticità e consapevolezza.

Calendario Attività

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09
Aug
Come ogni anno Antropostudio è parte attiva del Pastorizia In Festival , durante questa edizione vi guideremo in un bellissimo trekking con il Gregge scoprendo la tradizione della transumanza. Ascolteremo storie, mungeremo le pecore, faremo ed assaggeremo il prodotto direttamente negli stazzi degli antichi pastori. Nella seconda fase della giornata abbiamo preparato due laboratori molto importanti. Uno Scientifico e Ludico dedicato ai ragazzi in cui insegneremo le tecniche manifatturiere del mondo primitivo, dalla Pittura Rupestre alla Scheggiatura della Selce. Il secondo Laboratorio dedicato agli adulti analizzerà alcune Tecniche di Consapevolezza Esistenziale in Natura, questo incontro è un particolare percorso interiore basato sulla Fiducia, il Coraggio, la Consapevolezza e la capacità di lasciarsi andare. Utilizzeremo tecniche diverse dalla Mindfoulness Immaginale alle Tecniche Gourdjieff, dalla meditazione Trataka alla Logoanalisi Filosofica. Per i partecipanti di questo laboratorio (particolarmente consigliato a Insegnanti, formatori, e coloro che operano nelle professioni di sostegno e soccorso) se richiesto possiamo rilasciare un attestato di partecipazione che certifica il lavoro svolto insieme in natura.
20
Jul
SILENTIUM RITIRO ANTROPOLOGICO PRATICHE FILOSOFICO ESPERIENZIALI IN NATURA YOGA , TREKKING, Meditazione in Cammino Natura e misticismo sono due elementi inscindibili in ogni cultura. In ogni religione la montagna sacra appare come un percorso iniziatico per ottenere una sorta di illuminazione, ogni illuminazione giunge attraversando quel limite che distingue il mondo civile dalla natura incontaminata. Li dove finisce la cultura ed inizia la natura dimora il saggio, li dove non si ode la voce dell’uomo risiede l’anacoreta.
08
Jun
Nel Laboratorio Antropologico Esperienziale di Sabato 8 Giugno con l’aiuto della rigogliosa natura dei Monti Marsicani che in questo periodo dall’anno si manifesta in tutta la sua spettacolarità andremo a ripercorrere una sorta di Cammino Iniziatico alla ricerca del Femminino Sacro che si nasconde nelle maestose faggete e nelle pareti rocciose dell’Appennino Centrale.

Dicono di Noi

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Bisogna essere desti durante il nostro vivere il presente per osservare tutto ciò che la vita ha da offrire, una eccessiva coscienza verso il passato ed il futuro non ci permette di assaporare i singoli istanti fini a se stessi che una volta trascorsi non avranno più nulla da insegnarci. Per questo l’abbandono in natura è essenziale, approcciando a tale filosofia i singoli istanti rappresentano il tutto, nella semplice osservazione di una foglia il passato ed il presente non influenzano la nostra percezione temporanea del mondo perché le nostre risorse sensoriali sono totalmente impegnate nella assimilazione di ciò che la natura ha da insegnarci.
Non è facile comprendere il rapporto esistente fra allontanamento in natura ed iniziazione, tuttavia osservandone attentamente le modalità tutto appare chiaro ed estremamente efficace. Nelle società che precedono il pensiero illuminista la natura rappresenta il timore archetipico dell’uomo, i luoghi dove non esiste cultura sono popolati da entità spirituali, molto spesso ostili, è propria del costrutto animista infatti l’idea di conferire un’identità spirituale a montagne, sassi, grotte, fiumi, animali; più queste manifestazioni naturali sono potenti, maggiore è il rischio simbolico per l’individuo che vi interagisce.
Ricordo ancora che alla mia terza lezione il mio maestro arrivò con un pacco di dispense che contenevano alcuni passi del Mahabarata e moltissimi Mantra dicendomi che il mio yoga sarebbe partito da li, che non avrei mai capito la mia pratica se prima non avessi conosciuto le avventure del principe Arjuna.