AntropoTrekking -Val Roveto fra Eremi, Cascate e Consapevolezza

Sabato 13 Giugno

fra Natura, Consapevolezza e Tradizione

La Val Roveto è senza dubbio una della valli più affascinanti e selvagge dell'Appennino Centrale. Collocata in uno spettacolare anfiteatro naturale su cui svetta la parete nord di Pizzo Deta, questa piccola valle racchiude numerosi tesori che andremo a scoprire durante il nostro Antropotrekking di Sabato 13 Giugno. A differenza delle nostre abituali uscite in cui amiamo portarvi ad esplorare i punti più alti dell'Appennino, questa particolare giornata sarà dedicata alla scoperta del fondo valle dal punto di vista ambientale, storico, antropologico. Per questo particolare Antropotrekking  ad orientamento AntropoEcologico, abbiamo sviluppato per voi un interessante itinerario caratterizzato da luoghi di particolare bellezza.

PROGRAMMA

Eremi e Grotte

Un cammino di consapevolezza e introspezione

Il santuario della Grotta di S. Angelo. A quota 917 posta sopra il Vallone di S. Angelo, sotto un'alta parete rocciosa, è il più famoso santuario in grotta della Val Roveto, S. Angelo in Grotta di Balsorano. Da alcune testimonianze ottocentesche, sappiamo che la grotta era probabilmente utilizzata come luogo di culto in età imperiale romana (culto del dio Mitra?), ma indizi delle prime attestazioni cristiane con l'esistenza di un piccolo monastero benedettino nel luogo, risalgono all'XI secolo, cenobio di cui è documentato l'abbandono precoce agli inizi dell' XIII secolo. Del locale originario benedettino rimangono scarsi resti murari sulla destra dell'ingresso, mentre di costruzione più recente (1750-1801) è l'edificio utilizzato come ospizio per i pellegrini che vi accorrono nei medi di Maggio e Settembre in occasione delle feste di S. Angelo e S. Michele Arcangelo. Nell'interno della grande grotta, probabilmente già utilizzata in età preistorica, sono tre cappelle: quella in basso, fra le due scale, rifatta in età recente, è dedicata a S. Giuseppe e S. Antonio di Padova; sopra, sulla destra è quella dedicata a S. Michele con dipinto di S. Michele Arcangelo datato 1874; sopra, sulla sinistra è la cappella della Madonna dello Spirito Santo con relativo dipinto datato 5 Maggio 1533.

Da qui saliremo alla Grotta delle Riconche, una formazione geologica unica dove ci dedicheremo ad una Meditazione Eco- Antropologica dedicata al contatto con l'elemento Terra.

Dal punto di vista Antropologico questo luogo è di grande valore   come da tradizione infatti ogni anno nel mese di maggio precisamente la seconda settimana, vengono svolti gli“Esercizi Spirituali”, con la presenza di soli uomini che vi giungono da diversi paesi della Valle Roveto, dalla Marsica, dallaValle Sorana e da diverse zone dell’Italia. Nei giorni di permanenza al Santuario i pellegrini intervenuti agli esercizi, si chiamano con l’appellativo di “Fratelli”, e vivono questi giorni sulla montagna con profonda devozione e raccoglimento nei confronti della Natura.

Livello di diff: E Sviluppo escursione 4 Km Dislivello 300 m (circa) Tempo di salita ore 1.30 Tempo di discesa ore 1.00

Le Cascate di Zompo lo Schioppo

La cascata di Zompo lo Schioppo, rappresenta la cascata naturale più alta di tutto l'appennino centrale dopo quelle del Rio Verde di Borrello (CH); le acque precipitano da un'altezza di oltre 80 metri per poi confluire a valle verso l'abitato di Morino.

La portata della cascata originandosi da fenomeni carsici, dipende dalla quantità di precipitazioni che si hanno durante l'anno ed in anni siccitosi essa si dirama in tre cascate, quella principale e quelle delle "monache", più piccole.

Le cascate minori sono sempre presenti, creando un luogo pieno di acqua, quella principale ha carattere intermittente. Il motivo è da ritrovarsi nel bacino carsico che le origina i cosiddetti "fori" che danno luogo alle cascate poste ad altezze diverse, più in alto quello della cascata principale e più in basso quelle minori: con scarse precipitazioni il livello dell'acqua si abbassa e permette all'acqua di uscire solo da quelle più piccole, poste più in basso

Livello di diff: T Sviluppo escursione 3 Km Dislivello 200 m (circa) Tempo di salita ore 1 Tempo di discesa ore 1

Morino Vecchia (La città morta)

Borgo di origini romane Morino appare per la prima volta nei documenti storici nel 1089, quando venne donato al monastero di Montecassino. A partire dal 1175 il feudo venne ceduto alla Contea d’Albe e, come tutti i paesi della Valle Roveto, passò sotto la famiglia Orsini e in seguito, dopo il 1504, sotto il possedimento dei Colonna. Fu per secoli un vivace centro della vita appenninica fino al disastroso terremoto del 1915, che rase al suolo gran parte dell'abitato, mantenendo integri solo gli edifici medievali più solidi. Oggi resta un luogo affascinante testimonianza spettrale di un passato di vita rurale dimenticato.

Questo tipo di attività esperienziale basato su sperimentazioni specifiche derivanti da tecniche meditative ( Vipassana, Gurdjieff e trataka)  e strategie di EcoPsicologia in Natura.

In questa Avventura nella Natura e nell'Anima  saremo guidati da Damiano Tullio, Guida Federtrek ma soprattutto Antropologo Culturale specializzato in Eco Antropologia Esistenziale, Maestro di Yoga ed Alpinista che negli ultimi anni ha sviluppato i suoi studi analizzando il ruolo della Natura come elemento Esistenziale costitutivo nella crescita emotiva dell’individuo, questo approccio è riconosciuto come metodo formativo all'interno di contesti scolastici ed universitari ed adoperato anche in diverse aree aziendali e  terapeutiche.

 

Sotto la  luce del sole estivo si svolgerà il nostro Cammino di Antropologia Esistenziale in cui utilizzeremo numerose tecniche di cui citamo solo alcune tipologie: Forestbathing, Biofilia,  AntropoEcologia, sperimentazioni percettive sensoriali di Tecniche Gourdjieff, Trataka e Mindfoulness Immaginale che pongono sempre in rapporto diretto l'incontro fra Uomo e Natura, che in  un orizzonte simbolico porta con se le serie contrapposizioni dell'Essere  e gli scontri ideologici fra le proiezioni di: Materialismo e Spirtito, Comodità e Paura, Immobilità e Movimento, Passività e Scoperta, Illusione e Vita Vera.

Modalità e Spostamenti

12.30 Primo appuntamento Decathlon Tor Vergata per chi parte da Roma

13.30 Secondo appuntamento a Sora per chi proviene da altre direzioni

Dettagli

La quota di partecipazione per la singola escursione è di 30 Euro (inclusa la tessera Antropostudio).

Nella quota di partecipazione non è incluso il tesseramento e l’assicurazione Federtreck di 15 Euro annuali, che potrete utilizzare nelle attività della nostra Associazione Antropostudio e in tutte le altre Associazioni Affiliate per la durata di un anno.

Per la particolare natura delle nostre iniziative,l'evento è a numero chiuso, prenderemo in considerazione solo le prime prenotazioni pervenute.

I Mezzi

Dato il particolare momento Sanitario non ci è possibile attivare i nostri servizi di spostamento, i partecipanti quindi dovranno essere muniti autonomamente delle loro autovetture.

MUSURE COVID

Tutti i partecipanti dovranno portare nel loro zaino mascherine e guanti ed un disinfettante,

é richiesto un distanziamento fisico di almeno due metri fra i partecipanti che dovranno inoltre presentarsi con una Autodichiarazione di Stato di Salute, scaricabile anche dal Web.

Cosa Portare:

L’elemento fondamentale per un’escursione in sicurezza sono un buon paio di scarpe da trekking o da avvicinamento, preferibilmente con suola in vibram.

vestiario adatto alla stagione; pantaloni lunghi, maglietta di cotone o traspirante, pile, guscio e mantella in caso di pioggia (in montagna è sempre bene vestirsi a strati traspiranti da poter togliere o rimettere in caso di caldo o freddo). Doppio paio di calzettoni di riserva ed un piccolo cambio in caso di pioggia da lasciare in auto.

Da mettere nello zaino :

cappello con visiera in caso di sole eccessivo, e berretto pesante in caso di vento freddo, una macchinetta fotografica ed un binocolo per catturare l’istante dell’avvistamento della fauna locale.

Consigliati ma non necessari i bastoncini telescopici per una migliore progressione in salita ed in discesa

Cosa Mangiare

Pranzo al Sacco

Consigliamo sempre oltre al classico panino e frutta, prodotti che possano dare energia immediata quali frutta secca, cioccolata, barrette energetiche.

(se richiesto con anticipo abbiamo anche la possibilità di rimanere per cena presso diverse realtà enograstronomiche del luogo)

La Fauna

Durante il trekking consigliamo vivamente di portare binocolo e macchinetta fotografica, nel percorso scelto è possibile fare l'avvistamento di cervi e caprioli, ed essendo questo il periodo di risveglio dal letargo con fortuna potremmo anche ammirare da lontano il furtivo passaggio dell'orso bruno marsicano.

Antropostudio

Viale del lido, 62- 00122

Cel 3483836933