Controllare la Rabbia. Incontro teorico e pratico.

“Per ogni minuto che passiamo in preda alla rabbia, perdiamo sessanta secondi felici”, queste brevi ma significative parole di William Somerset Maugham, riassumono con grande efficacia la distanza che si interpone fra benessere e sentimenti negativi legati all'ira e alla rabbia.

La rabbia si sviluppa con diverse modalità ed in certi momenti dell'esistenza di un individuo si palesa più o meno frequentemente. Essa non permette di ragionare in maniera lucida ed analitica davanti alle molteplici situazioni che si presentano sul nostro cammino, favorendo delle reazioni eccessivamente impulsive ed istintive.

La rabbia in effetti è un sentimento naturale primitivo dell' Homo Sapiens ci permette di difenderci all'interno dell'ambiente in cui ci si trova, e vista da questo punto di vista può anche avere una valenza positiva di meccanismo biologico di autoconservazione.

I sentimenti rabbiosi diventano un problema quando iniziano ad influenzare il nostro rapporto con gli altri e la relativa percezione del mondo che ci circonda; questo oscuro sentimento non influenza soltanto il nostro umore, anzi la manifestazione di rabbia è coadiuvata da una particolare mimica facciale: aggrottiamo la fronte, le sopracciglia, serriamo i denti fino a digrignare in alcuni casi. L’organismo assume una postura che gli permette di entrare in azione da un momento all’altro, di attaccare o di aggredire. Si manifestano anche variazioni fisiologiche come l’accelerazione del battito cardiaco, aumento dell’afflusso del sangue nella periferia del corpo, la maggiore tensione muscolare e iper-sudorazione. Tutto questo ci dice che il nostro corpo è pronto a difendersi contro il presunto nemico.

Ma dove è questo nemico? chi è che ci fa del male? da cosa dobbiamo realmente difenderci?

Molto spesso il nemico siamo noi, altre volte sono delle situazioni nelle quali non ci troviamo a nostro agio, in altri casi il nemico è rappresentato da un torto subito molto tempo fa, o dal una delusione dalla quale non ci siamo riusciti a rialzare completamente.

Purtroppo la rabbia non ha un Identikit e molto spesso è difficile riconoscerla, sappiamo solo che ad un certo punto arriva e si prende gioco di noi.

Con questo incontro di carattere Antropologico Esistenziale cercheremo di scoprire meglio i meccanismi di questo ospite inatteso che ogni tanto viene a bussare alla porta dei nostri sentimenti senza alcun invito.

L'incontro è di carattere esperienziale ci muoveremo dunque da un ambito teorico ad un ambito pratico in cui impareremo a selezionare, incanalare e dirigere meglio le nostre emozioni attraverso degli esempi ed esercizi propedeutici.

Affronteremo insieme l'origine della nostra rabbia ed esploreremo insieme tecniche di autocontrollo e consapevolezza dalla meditazione alle tecniche Gurdjieff, per arrivare lentamente ad indirizzare positivamente le nostre emozioni.

Modalità di partecipazione:

Come tutti gli eventi di Antropostudio, la partecipazione è a numero chiuso, in questo caso il numero limite massimo è di 15 adesioni.

Il costo di partecipazione al laboratorio è di 20 Euro .

Per confermare la prenotazione è necessario inviare una mail al nostro indirizzo di posta elettronica : info@antropostudio.org

inserendo i propri dati, allegati di contatto telefonico per ogni eventuale comunicazione.