Rewilding Experience
Rewilding Esistenziale
Che cos’è davvero il Rewilding Esistenziale?
Per chi è indicato?
Perché sempre più aziende lo scelgono
Andai nei boschi
perché volevo vivere
con saggezza e profondità
e succhiare tutto il midollo della vita,
sbaragliare tutto ciò che non era vita
E non scoprire,
in punto di morte,
che non ero vissuto.
(Henry David Thoreau, da Walden ovvero La vita nei boschi)
Rewilding Experience
Un'eperienza unica, fra avventura, scienza e consapevolezza, accompagnati da Antropostudio, leader in questo settore.
Il Rewilding Esistenziale, approccio scientifico Antropostudio è oggi riconosciuto dal Sistema Sanitario Nazionale come Terapia Integrata all'interno di percorsi clinici.
Queste celebri frasi di Thoreau, scritte nel lontano 1845 raccontano l’esperienza filosofico esistenziale di un’autore che al suo tempo in piena rivoluzione industriale scelse di andare controcorrente ed allontanarsi dalla città per cercare le radici del proprio esistere in natura.
Oggi più che mai in una società antropizzata l’opera Walden scritta più di un secolo e mezzo fa risuona con una fortissima attualità.



Tuttavia quella che era una ricerca poetica e filosofica di un autore, negli ultimi decenni è diventata una vera e propria disciplina scientifica che si dirama un un panorama ampissimo di tecniche e sperimentazioni, che vengono esaminate dalla Ecopsicologia alla AntropoEcologia.
Nel 1984 Edward O. Wilson , uno dei più importanti biologi mondiali del secolo scorso, fondatore del pensiero Sociobiologico sviluppa nei suo studi la rivoluzionaria teoria della Biofilia:
Secondo un modello empirico l’uomo avrebbe la tendenza innata a concentrare il proprio interesse sulla vita e sui processi vitali in natura.

Da qui negli anni a seguire proliferarono ricerche in ambito pluridisciplinare per confutare queste teorie che vennero ampiamente sposate dalla Psicologia e dall’Antropologia che più di tutte le altre discipline scientifiche ha sempre posto un ruolo primario allo studio del rapporto archetipico Uomo – Natura.
L’uomo è un primate che per il 75% della sua evoluzione ha vissuto a strettissimo contatto con la natura come cacciatore – raccoglitore e gran parte dei suo processi cognitivi si sono sviluppati in relazione all’ambiente circostante, all’ interpretazione diretta e sensoriale di quelli che sono i segnali della natura.


L’individuo metropolitano di oggi invece vive delle realtà sempre più ristrette claustrofobiche ed antropizzate in cui difficilmente tali processi cognitivi di contatto e connessione di sperimentazione, scoperta, codificazione di spazi naturali, segnali esogeni, cambiamenti stagionali, si possano verificare. Da questa condizione distopica della società deriva una progressiva realtà patologica dove i disturbi mentali sono sempre più diffusi e l'uomo cerca risposte a questo malessere.

Molto spesso questa ricerca conduce alla riscoperta delle proprie radici del nostro comune passato evolutivo dove i nostri spazi vitali erano le foreste, i campi, le montagne. Proprio per questo negli ultimi anni si sta assistendo ad una progressiva scoperta dell’outdoor e tutte le discipline ed attività ad esso connesse stanno prendendo sempre più piede, anche non sempre queste pratiche vengono affrontate con consapevolezza.
Molti si avvicinano infatti alle varie discipline che si svolgono in natura vivendole come uno sport ricercando il mero gesto atletico , il brivido dell’istante e la performance, tralasciando totalmente il processo conteplativo, filosofico, interiore ed esperienziale che queste attività in natura da sempre favoriscono e che in passato venivano usate in culture tradizionali proprio come processo iniziatico nella costruzione del singolo individuo.
La natura è senza dubbio il più grande strumento di consapevolezza che l'uomo possa mai avere a sua disposizione. Essa può facilmente sviluppare processi di conoscenza, rivelazione e chiarificazione del proprio Se.
Tali processi di possono e devono essere sviluppati sin dall’età evolutiva in cui il bambino volge il suo sguardo alla scoperta ed implementati durante l’adolescenza e l’età adulta.

Ma per iniziare questo processo consapevole di evoluzione interiore occorrono delle direttive, strategie per comprendere pienamente l’insegnamento che la natura ci da e l’approccio mentale e soprattutto etico che occorre avere quando ci si immerge in essa, e in questo l'AntropoEcologia, la Biofilia Consapevole e l'Ecopsicologia da anni hanno gettato le fondamenta scientifiche per comprendere dal punto di vista Esperienziale e Terapeutico il valore di queste attività all'aria aperta.
Chi segue le iniziative della nostra associazione sa bene che da anni ci adoperiamo nella divulgazione di tali temi attraverso un Metodo formativo di EcoAntropologia basato sull'esperienzialità in Natura.
Erroneamente viene da pensare che il contatto con la natura si possa trovare soltanto nei grandi spazi selvaggi, ma la natura è intorno a noi, dal fiore che cresce sul ciglio del marciapiede ai piccoli parchi urbani (la natura ha preso pieno possesso degli spazi urbani, basti pensare che a Roma per esempio si possono incontrare volpi e addirittura un Falco Pellegrino ha nidificato su un terrazzo dell' Università la Sapienza), praticare una Ecologia Consapevole è un processo possibile, basta avere la consapevolezza e gratitudine di riconoscere la natura intorno a noi.
Per insegnare a riconoscere tutto questo, anche quest'anno riprenderemo anche i nostri incontri indoor per portare un po’ di natura in città affrontando dal punto di vista teorico e in parte pratico alcuni degli aspetti che quotidianamente affrontiamo durante i nostri percorsi di formazione in natura, questi sono alcuni dei punti che tratteremo nei nostri incontri:
- Le radici storiche del distacco in natura
- Il passaggio iniziatico
- Qui ed Ora, il linguaggio degli animali
- Identità e Natura
- Ecologia consapevole come metodo meditativo
- Evoluzione in Natura dal bambino all'adulto
- Il ruolo del cammino
- Foreste ed approccio sensoriale
- Alberi e Radicemento Fisico
- Come riconoscere la natura come Spazio Interiore
- AntropoEcologia come terapia dell’anima
- Alberi, foglie e comunicazion
- Ormone Verde e Mindfoulness
-FORESTBATHING
-Barefoot Meditation
- Filosofia delle vette
- Etica e Natura

In questa Avventura nella Natura e nell'Anima saremo guidati da Damiano Tullio, una vita dedicata alla natura, Alpinista, ma soprattutto Antropologo Culturale, Tedx Speaker, Formatore in IAA, che negli ultimi 27 anni ha sviluppato i suoi studi analizzando il ruolo della Natura come elemento Esistenziale costitutivo nella crescita emotiva dell’individuo attraverso un approccio integrato, il Rewilding Esistenziale. Insieme esploreremo tecniche e metodologie riassunte nel suo Saggio "Dalla Roccia al Samadhi" dove vengono affrontate dal punto di vista tecnico, cognitivo ed interiore le esperienze di una vita vissuta a contatto simbiotico con la Natura. Ad oggi questo approccio è riconosciuto come metodo formativo all'interno di contesti scolastici ed universitari ed adoperato anche in diverse aree terapeutiche come percorso Mindfulness in Natura.

Cattedrali di pietra fra cascate misticismo

Serra di Celano

Caldara e bosco di Manziana

Gola di Capofiume, la vita dell’acqua

Panorami Ernici

Trekking sul gigante - Expert Esperience

Trekking sull’abisso, camminando sul filo di cresta

Trekking alla scoperta degli altipiani degli Spaghetti Western.

Archeotrekking

In alta quota fra Eremi nascosti e antiche Spiritualità

Tra Grotte e Cascate

La Grigna, vetta impervia e le sue leggende.

Tra Valli e Cascate

IL LAGO DELLE LOCCE E IL MONTE ROSA

Eremi Segreti, laghi cristallini ed il Mito dell’ Uomo Cervo

In alta quota nel regno dei camosci

AcquaTrek nel cuore del Canyon
