Solstizio – One day Retreat — 21 Dicembre
Retreat del Solstizio Invernale – 21 Dicembre
Un giorno di rinascita, purificazione e riequilibrio.
Parco di Veio
Il Solstizio Invernale è il momento dell’anno in cui la notte raggiunge la sua massima profondità e, proprio per questo, la luce rinasce. È una soglia antica, riconosciuta da culture e tradizioni come tempo di passaggio, di purificazione e di riorientamento. In questo giorno simbolico celebriamo insieme la rinascita della luce, fuori e dentro di noi.
Questo retreat di un singolo giorno è pensato come un rito contemporaneo, uno spazio protetto in cui rallentare, lasciare andare ciò che non serve più e creare le condizioni per un nuovo inizio, attraverso il corpo, il respiro e la relazione.
La giornata si apre con una pratica di yoga meditativa, lenta e profonda, che accompagna il sistema nervoso verso uno stato di sicurezza e ascolto. Dal silenzio e dall’immobilità, la pratica evolve gradualmente in yoga, favorendo un risveglio dolce, consapevole e integrato, come una luce che torna senza forzare.
Proseguiremo con un trekking consapevole nel Parco di Vejo, camminando fra siti etruschi e luoghi rituali, dove il territorio conserva la memoria di pratiche antiche legate ai cicli naturali, al sacro e alla trasformazione. Il cammino diventa così un gesto di purificazione e di allineamento, un modo per attraversare simbolicamente la soglia del Solstizio.
Nel corso della giornata condivideremo anche esercizi di respirazione e coregolazione ampliando la dimensione ecosomatica, un momento di respiro, rilascio e ascolto reciproco, che sostiene il senso di comunità e permette di lasciare emergere ciò che chiede di essere visto e trasformato.
Un momento centrale del retreat sarà dedicato alle attività esperienziali con i cavalli, specifiche del percorso Hippeus. L’incontro con il cavallo attiva in modo naturale processi di coregolazione e omeostasi: attraverso la relazione e la comunicazione non verbale, il sistema nervoso umano tende ad accordarsi a quello del cavallo, animale profondamente coerente e sensibile. In questo campo relazionale si crea uno spazio di stabilità, chiarezza e riequilibrio emotivo, che favorisce stati di presenza autentica.
Le attività saranno condotte da Damiano Tullio, che utilizzerà tecniche esperienziali e relazionali insegnate anche all’interno dei percorsi di formazione per la Terapia Assistita con i Cavalli, con un approccio rispettoso, non performativo e non direttivo.
Il cavallo diventa così guida silenziosa in un processo di centratura e trasformazione.
Questo retreat ha una qualità speciale: è vicino, accessibile, a portata di mano. Diversamente dalle nostre esperienze più lontane o in contesti montani, questa volta scegliamo un territorio facilmente raggiungibile, per ricordarci che la rinascita non richiede distanza, ma presenza.
Un giorno per onorare il Solstizio Invernale come rito di rinascita e purificazione, per lasciare andare il superfluo, ritrovare equilibrio e fare spazio a una luce nuova, essenziale, viva.
Attività hippeus di Antropostudio – Inquadramento scientifico
Coregolazione etologica uomo–cavallo
Processo di regolazione reciproca degli stati emotivo-fisiologici tra essere umano e cavallo, mediato da:
• segnali non verbali (postura, tono muscolare, ritmo respiratorio)
• sincronia motoria e attentiva
Fondamenti: etologia relazionale, teoria polivagale, neurobiologia interpersonale.
Modulazione del sistema nervoso autonomo
Attività a terra e in sella finalizzate alla:
• riduzione dell’iperattivazione simpatica
• incremento della finestra di tolleranza
Il cavallo agisce come stimolo regolatore esterno grazie alla sua sensibilità percettiva.
Fondamenti: Stephen Porges, regolazione bottom-up.
Interazione etologica non coercitiva
Relazione basata su:
• osservazione dei comportamenti specie-specifici del cavallo
• assenza di dominanza forzata
• rispetto dei segnali di stress e comfort
Fondamenti: etologia cognitiva ed equina, learning theory non aversiva.
Attivazione della propriocezione e dell’integrazione sensoriale
Il movimento tridimensionale del cavallo stimola:
• sistema vestibolare
• sistema propriocettivo
• coordinazione neuromotoria
Fondamenti: neuroscienze motorie, integrazione sensoriale (Ayres).
Sviluppo della consapevolezza corporea incarnata
Esperienze che favoriscono:
• percezione del confine corporeo
• centratura posturale
• continuità tra sensazione, emozione e azione
Fondamenti: embodied cognition, fenomenologia del corpo.
Mediazione relazionale attraverso il terzo agente (cavallo)
Il cavallo come facilitatore relazionale:
• riduce le difese cognitive
• permette l’accesso indiretto ai contenuti emotivi
• sostiene la costruzione del legame
Fondamenti: psicologia mediata, teoria dell’attaccamento.
Apprendimento esperienziale e simbolico
Il comportamento del cavallo riflette:
• coerenza interna
• intenzionalità
• congruenza emotiva
L’esperienza viene rielaborata simbolicamente.
Fondamenti: apprendimento trasformativo, psicologia simbolica.
Sviluppo delle competenze socio-emotive
Attraverso l’interazione hippeus si promuovono:
• empatia non verbale
• capacità di lettura dell’altro
• responsabilità e agency
Fondamenti: social neuroscience, emotional literacy.
Osservazione etologica come strumento riflessivo
L’osservazione del cavallo e del branco diventa:
• strumento di decentramento
• metafora dei sistemi relazionali umani
Fondamenti: antropologia relazionale, etnografia interspecifica.
Integrazione narrativa dell’esperienza
Rielaborazione verbale e simbolica post-attività per:
• consolidare l’apprendimento
• integrare corpo, emozione e significato
Fondamenti: neuropsicologia narrativa, meaning making.
Programma:
Ore 9.00 inizio attività con intro meditativa
9.30 preparazione di uno dei cavalli che ci accompagnerà nel cammino introspettivo
10.00 attività di Rewilding, Riconnessione, Etologia
13.00 pranzo al fuoco
15.00 laboratori hippeus di consapevolezza equestre
17.00 cerchio rituale di conclusione
Quota di partecipazione
65 Euro, pranzo incluso.
Esperienza riservata ad un numero esclusivo di partecipanti.